Village Camping Millepini Uno
di De Rose Gaetano & c. s.n.c.
c.da Bruscata Grande
87011 Sibari (Cs) - Italy
P.Iva 02890430784

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SCURSIONI

 Sibari avventura:
il divertimento nella piana di Sibari

A pochi chilometri dal Mar Ionio, a Marina di Sibari, è possibile divertirsi in piena sicurezza tra maestosi eucalipto nella bellissima pianura cuore della Magna Grecia.
Adatto per persone di età compresa dai 4 ai 104 anni, il parco è costituito da 7 percorsi adulti e 2 baby, oltre 2 km di percorsi tra gli alberi: ponti tibetani, ponti cinesi, pendoli di tarzan, tirolesi.
La grande teleferica, "il volo della cicogna": un brivido lungo ben 100 metri di pura adrenalina!
Novità assoluta del 2013: il nuovo Nero, una serie di impegnativi percorsi con 300 metri di teleferiche finali!
Il parco avventura è certificato secondo le norme di sicurezza UNI EN 15567 e il primo parco avventura in Italia ad aver ricevuto ilCodice Identificativo di Attività.
Rispetto per l'ambiente, sport e sano divertimento sono le nostre parole d'ordine!
Amiamo, infatti, vivere la Calabria del mare e della montagna all'aria aperta. Alla scoperta dell'anima più autentica e poco nota di una terra unica e generosa: dai piccoli paesi dell'interno alle ripide ferrate delle pareti rocciose, dai silenziosi lidi mediterranei ai sorprendenti canyon (ESCURSIONI GOLE DEL RAGANELLO) immersi nel verde ed a emozionanti vie ferrate (FERRATA DEL CALDANELLO di Cerchiara, l'unica del Sud Italia).


Sito web http://www.sibariavventura.it/


Il Village Camping Millepini Uno è convenzionato con Sibari Avventura (si possono organizzare escursioni).
 

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 Museo Nazionale della Sibaritide
Il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, è un museo archeologico che si trova tra il parco archeologico dell'antica Sybaris, e la cittadina attuale di Sibari (frazione di Cassano allo Ionio, CS).
La sede principale del museo è sorta negli anni novanta su progetto dell'architetto Riccardo Wallach. Tra le aree di scavo, ve n'è una aperta al pubblico sulla SS106, a circa 2 km in direzione sud rispetto alla sede principale.
Il museo ospita al suo interno reperti che risalgono dall'era protostorica della Magna Grecia fino alla civiltà romana relative alle città di Sybaris, Thurii e Copia, e ai vari stanziamenti presenti nella zona compresi il Brutium e l'Enotria, rinvenuti principalmente negli scavi di Parco del Cavallo, Casa Bianca, Castiglione di Paludi e Timpone Motta

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 Scavi archeologici di Sibari
Nel 1932, si intrapresero gli scavi archeologici che portarono all'identificazione dell'antica Sybaris.
L'area archeologica di Parco del Cavallo, visibile dalla SS 106, si trova sulla sinistra del Crati. Dalle fonti, è giunta fino a noi l'idea dell'opulenza, del lusso e del benessere dell'antica Sibari.
Fu la più ricca e antica colonia achea d'Italia, fondata nel 730 a.C., secondo Strabone, tra due fiumi, il Crathis (Crati) e il Sybaris (Coscile), che allora sfociavano separati nello Ionio; il nome Sybaris era quello della capitale della Colchide. Dopo Taranto, fu la più grande città della Magna Grecia, la sua popolazione contava 100.000 abitanti: nel 510 a.C.
Gli scavi hanno messo in luce le fasi romane, più superficiali e consistenti dal punto di vista monumentale. Nel Parco dei Tori, è emerso un quartiere artigianale della Sybaris arcaica. Sono visibili i resti, di un edificio rurale, relativo alla città di Thourioi (ca. 400 a.C.),ed altri edifici più antichi (VI a.C.).

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 Le Terme Sibarite di Cassano Allo Ionio
.Le Terme Sibarite sono situate in una cittadina (Cassano Allo Ionio) dal passato ricco e affascinante, di cui rimangono evidenti tracce ancora oggi nei resti della città di Sibari e nei tesori conservati nel Museo della Sibaritide. Nel 1952 la società per azioni Terme Sibarite acquistò tutto il complesso ormai in abbandono e iniziò a realizzare delle ricerche scientifiche allo scopo di impostare in modo definitivo uno studio circa le potenzialità chimiche, biologiche e terapeutiche del centro termale.
Le acque cassanesi - secondo le classificazioni di Marotta, del Messini e del Sica - possono essere considerati "Ipotermali, Sulfuree, Mediominerali".
Nello stabilimento Termale le acque vengono utilizzate per: bagni, aereosols, inalazioni, nebulizzazioni, insufflazioni tubo-timpaniche e irrigazioni vaginali mentre i fanghi si usano per applicazioni in strato spesso, e fangature eudermiche.

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 Grotte di Sant'Angelo - Cassano
.Le grotte si trovano nel complesso roccioso di Monte San Marco sovrastante l'abitato nel cui interno esistono numerose cavità carsiche che rappresentano un momento fondamentale per lo studio della preistoria calabrese.
Si sviluppano su tre livelli, con varie sale denominate dalla fantasia degli speleologi come Grande Caverna o del Belvedere, del Caos e del Vegetale.
Le prime indagini archeologiche sono state effettuate tra il 1962 ed il 1964 dal prof. Santo Tinè che effettuò numerosi saggi stratigrafici, individuando le varie epoche di frequentazione.
La frequentazione umana accertata inizia dal Neolitico Medio (metà del IV millennio a.C.) con la presenza di comunità agricole e prosegue con popolazioni dell'età dei Metalli (III e II millennio a.C.) sino all'epoca della colonizzazione greca.
Una campagna di ricerche sul fenomeno del carsismo nel territorio di Cassano Ionio è stata organizzata dalla Commissione Eugenio Boegan di Trieste che, tra il 1977 ed il 1979, eseguì un censimento di gran parte delle cavità ed il rilevamento completo di 16 grotte. Le grotte più grandi sono risultate quella Inferiore , lunga metri 1325 e quella Superiore detta di S.Angelo, lunga metri 1005.

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 Il Parco Nazionale del Pollino
.Tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell'Orsomarso, la Natura e l'Uomo intrecciano millenari rapporti che il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, conserva e tutela, sotto il suo emblema, il pino loricato.

Con i suoi 192.565 ettari, il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d’Italia tra la Calabria e la Basilicata, capace di offrire i paesaggi più svariati. Grandi aree wilderness dove il pino loricato - vero emblema del Parco- si abbarbica alle pareti di roccia mentre il vento ne modella la forma contorta, accanto ai paesaggi dolci delle valli, dei declivi lussureggianti di fiori a primavera, dei pianori estesi dove ancora si pratica la pastorizia antica.
 

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 Acqua Park Odissea 2000
Acquapark Odissea 2000, nato nel 1995, è uno dei più grandi acquapark d'Italia, sia per estensione che per numero di attrazioni, tra le quali vi segnaliamo: l'"Acquashow", un lago con grandi onde artificiali e una bella spiaggia; il "River Run", una scivolata da una piattaforma di 14 metri; i "Kamikaze", scivoli ad alta velocità; il "Surfing Hill", un cuscino che vi permette di scivolare tra tortuose curve a vortice; i "Foam", cinque scivoli che vi faranno precipitare in fresche piscine; il "Twist", uno scivolo trasparente avvitato a spirale; il "Multipista" un grande scivolo ondulato e colorato; il "Fiume lento", un corso d'acqua da percorrere su grosse ciambelle, adatto per rilassarsi in compagnia.

L'Acquapark è attrezzato di ristorante, self-service, paninoteca, pizzeria, bar e chioschi.


Come si raggiunge
In treno: a 2 km da Rossano fermata Acqua Park (Toscano), sulla linea jonica; da Taranto, Catanzaro e Cosenza treni speciali FS.
In auto: autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, svincolo per Spezzano-Sibari-Firmo, svincolo Zolfara, a 2 km.
 

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Terme di Spezzano Albanese
.Le terme sull’Esaro
In un territorio costellato di bellezze naturali e testimonianze archeologiche, le terme di Spezzano accolgono gli ospiti con attrezzature moderne e personale qualificato. Le benefiche fonti sono ideali nella cura e prevenzione di diverse patologie
Fondata nel XVI secolo da un gruppo di profughi albanesi, Spezzano Albanese mantiene ancora vive le tradizioni dei suoi fondatori e custodisce tesori e testimonianze archeologiche di grande interesse. La cittadina è anche meta di turismo termale: pochi chilometri più a nord - alle pendici del Colle Mataruffo e sulle sponde del fiume Esaro - sorgono le fonti, le cui acque benefiche pare fossero conosciute fin dall’antichità.

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 Santuario Madonna delle Armi
.Il Santuario della Madonna delle Armi sorge a 1015 m. di altitudine alle pendici del Monte Sellaro.

"Andare ad un Santuario è stato sempre un atto di fede e mai un affare di conti o di chilometraggio , perchè , chi si incamminava verso il Santuario diceva di " andare a fare una visita "alla Madonna , come alla persona , che gli era stata vicina in ogni momento della sua esistenza e, specialmente , in qualunque situazione difficile.
Perciò ,ci sono stati sempre pellegrinaggi,ma non importava se erano brevi o lunghi , penitenziali o festivi , perchè erano sempre improntati alla gioia dell'incontro , a cui ognuno si preparava da tempo e, quando lo faceva , si vestiva a nuovo e portava , ogni volta , un omaggio di fiori,di obolo o di candela .Così le vie del Sellaro e di tutto il Pollino , come quelle del mondo intero, prima di diventare strade di traffico e di viaggi , sono stati reticoli di fatica , di fede e di folclore, sui quali tutti si ritrovavano , almeno una volta , per essere insieme a fare festa nella casa della Madre

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 La grotta delle Ninfe
Cerchiara di Calabria - la Grotta delle ninfe lusiadi: Una particolare cura di bellezza le sibarite la facevano alla " .. grotta delle Ninfe Lusiadi. Il bagno nell'acqua solfurea termale a circa 30° C. e i suoi fanghi neri e morbidi spalmati sul corpo avevano un grande effetto liberatore di ogni traccia di ruvidezza o di malattia della pelle ....". Per questo sorprendente effetto credevano che l'antro fosse abitato dalle Ninfe chiamate lusiadi, perché liberatrici di ogni problema di salute.

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 Fabbrica e Museo della Liquirizia Amarelli
A Rossano, importante centro bizantino della Calabria, nell'antico palazzo quattrocentesco di proprietà della famiglia ha sede, da quasi tre secoli, l'Azienda ed oggi anche il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli.
Una storia di lavoro, di cultura, di impresa, di tradizioni, che affonda le sue radici nella terra di Calabria, a Rossano, in Contrada Amarelli.
Una storia da toccare con mano, da leggere, da ascoltare, da assaporare nel museo della Liquirizia "Giorgio Amarelli". Sede del Musei» la storica residenza di impianto quattrocentesco, da sempre dimora e centro degli interessi della famiglia Amarelli.
L'imponente edificio ingentilito da decori secenteschi, è affiancato da un delizioso giardino di agrumi e da una piccola chiesa, parti integranti dell'ampio complesso.

 

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